Legno & Metallo
by Macchine & Utensili

Il vostro negozio virtuale di tecnologia per lavorazione del legno e non solo . . .
la nuova offerta è la sezione restauro e Decoupage
In questa sezione del nostro sito vi presentiamo le tecniche ed i materiali per la doratura e la copertura dei materiali in folgia d'oro imitazione e argento, rame ecc sempre imitazione, perchè il risultato quando il lavoro è ben fatto è splendido, in oltre con la foglia in imitazione d'oro possiamo scegliere la tonalità che vogliamo, il costo è moderato e il rischio (trasporto, errori di applicazione ecc) è contenuto.

Il similoro è una lega metallica composta da rame, zinco e stagno.
Il rapporto percentuale di questi tre metalli nella lega determina la tonalità, le percentuali di metalli contenute si aggirano su 84-88% rame, 7-15% zinco, e stagno .
La lega, viene resa molto sottile tramite un processo di battitura metalli che la rende molto sottile di circa a 0.3
µm ( 0,3 millesimi di millimetro).
Le sue applicazioni sono molteplici:  su legno per ornare cornici, aste e mobili, di decente anche per porte da interni, gli architetti che conoscono l'utilizzo non zono molti, ma ottengono effetti incredibili; sul ferro battuto, sulla ceramica e sul vetro. Sei ricorre al similoro per la decorazione di interni. Nuovo sviluppo dell'impiego di questo materiale è nel découpage.
Uno dei suoi difetti maggiori è la tendenza ad ossidare, pertanto è necessaria l'applicazione di una vernice o lacca coprente per proteggerlo dall'ossigeno contenuto nell'aria, e dagli effetti degli agenti atmosferici.

La prima cosa da tenere ben presente nelle tecniche di d'oratura e:  non aver premura, la calma e la pazienza sono l'ingrediente magico della cura con cui si ottiene un ottimo risultato

Doratura a missione

Dorare mobili e cornici di legno con foglia oro ed argento imitazione
Prima di tutto è necessario verificare su quale tipo di supporto si sta lavorando.
Il legno comunque, essendo di norma un prodotto poroso, va sempre isolato.
Si possono usare vari tipi di fondi: gesso (ammanitura), alle vernici poliuretaniche, ai fondi acrilici all’acqua, fondi nitro ….
Ovviamente ogni tipo di fondo ha i suoi pregi ed i suoi difetti.
Il fondo gesso isola in modo eccezionale qualsiasi tipo di legno,anche i più porosi, e si usa come fondo per lavorazioni successive per lavori molto delicati (doratura con oro fino e lucidatura con pietra d’agata) ma è molto morbido e delicato.
I fondi acrilici all’acqua, a nostro parere, sono il miglior compromesso tra durezza e lavorabilità.
Non sono comunque consigliati per lavorazioni delicate come la doratura con oro vero.
I fondi poliuretanici, pur avendo un’ottima durezza, presentano vari problemi.
Il principale è la schiva tura della missione e la formazione del famoso “occhio di pesce”.
Anche i fondi a base nitrocellulosa sono, secondo noi, un altro ottimo compromesso tra durezza e lavorabilità. Molto adatti per la lavorazione industriale hanno una buona durezza una volta completamente asciugati.
 
ATTENZIONE: il fondo da solo però non garantisce che la successiva mano di missione venga stesa correttamente. In alcuni casi potrebbe risultare troppo assorbente (gesso od acrilico all’acqua). In altri troppo liscio, se non carteggiato.
 
Per eseguire un lavoro al meglio sarebbe necessario dare più mani di fondo,almeno due per gli acrilici ed i poliuretanici ed addirittura 8…10 per il gesso.
Carteggiare dopo ogni mano per rendere il fondo pronto a ricevere un isolante turapori.
Questo isolante, che può essere di qualsiasi tipo, fa in modo che vengano chiusi in modo definitivo tutti i pori del fondo.
Il turapori può essere all’acqua,alla nitro, all’alcool ……… dipende dalle preferenze.
Dopodiché si passa a dare la missione. La nostra missione è molto concentrata, se il fondo è ben preparato si diluisca almeno con un rapporto di 1/1 (in alcuni casi vari nostri clienti diluiscono la missione addirittura con rapporto 1/3, una di colla 3 di acqua).
E’ comunque opportuno che, in mancanza di una casistica si facciano prima delle prove in piccolo per trovare la giusta diluizione ed i corretti tempi di lavorazione.
Normalmente, per queste missioni moderne, si dice che si dora una volta che la missione è divenuta trasparente, ma secondo noi 20/30 minuti sono effettivamente troppo pochi.
Provate a dorare il giorno dopo e vedrete che la doratura verrà molto meglio e sarà anche molto più brillante.
Dopo aver dorato ed eventualmente aver fatto i necessari ritocchi si dovrà proteggere la foglia.
Prima della protezione è possibile consumare la foglia con l’apposito prodotto.
Tale operazione, dal momento che una parte della foglia viene consumata lasciando in risalto la colorazione del fondo sottostante, da’ un aspetto vecchio e consumato al prodotto in rapporto alla maggiore o minore quantità di prodotto usato ed al metodo di lavorazione.
 
L’oro falso va sempre protetto ma attenzione …. Non proteggere assolutamente con protettivi all’acqua.
 
Tenere presente che prima di dare la protezione sarà necessario attendere alcune ore dopo aver dato la foglia ed averla ben stesa, eventualmente premendola con gli appositi pennelli.
 
La vernice di protezione può essere all’ alcool, alla nitro, sintetica …. di qualsiasi tipo.
Il principale problema è quello di verificare la compatibilità di questa vernice con tutti gli altri prodotti.
Il metodo migliore è quello di effettuare delle prove dando la protezione finale e verificando in seguito eventuali difetti che potrebbero dare (effetto craquelé, distacco della foglia oro, cambiamento di colore della foglia oro …)
ATTENZIONE: dare una solo mano di protezione, due non servono a nulla anzi, se la seconda mano viene data troppo presto, potrebbero innescarsi effetti come quelli sopra descritti.
Se proprio si vuole dare la seconda mano di vernice, aspettare che la prima sia completamente asciutta (almeno 24/48 ore), non basta che sia fuori polvere.
 
Alla fina si può procedere all’invecchiamento od alla patinatura …… MAI PRIMA …. Ed anche in questo caso verificare la compatibilità dei vari prodotti che non tendano a rimuovere ciò che è stato dato in precedenza.
 
In definitiva il procedimento dovrebbe essere per l’oro imitazione:
1)    Prima mano di fondo
2)    Carteggiatura con carta abrasiva di grana medio/fine
3)    Seconda mano di fondo
4)    Carteggiatura con carta abrasiva di grana fine
5)    1 oppure 2 mani di turapori
6)    Carteggiatura con carta abrasiva finissima
7)    Stesura della missione
8)    Posa della foglia oro imitazione
8A) Eventuale consumazione
9)    Protezione con vernice adatta
9A) Eventuale invecchiamento e patinatura

 
Si torna a raccomandare di fare molta attenzione ai tempi di intervallo tra un’operazione e l’altra ed alla compatibilità tra i vari prodotti.